Pubblicato da: artemisianet | agosto 25, 2011

Monte Misciotto

dolina di Monte Misciotto

foto di G. Ippolito

Il Monte Misciotto è un rilievo tabulare costituito interamente da strati di gesso in cristalli centimetrici trasparenti detti “selenitici”, alternati a strati molto sottili di argilla. Si trova a sud di Caccamo in provincia di Palermo. Il punto più alto è il Cozzo Balatelli, m774. Il piano sommitale, delimitato da pareti verticali ad ovest ed a nord, digrada verso sud-est costellato di ampie doline circolari dal fondo argilloso. Due di queste presentano evidente inghiottitoio. Il piano, dove coperto di suolo lavorabile, e al fondo delle doline, è destinato ancora alla coltura di cereali, ma di recente è stata è stata sviluppata una rete di larghissime sterrate al fine di installare, nell’immediato futuro, alcune “pale eoliche”, con irrimediabile consumo di territorio: suolo agricolo e pascolo, e danno al paesaggio. Qualche anno fa è stata anche aperta una cava a sud della punta Misciotto, m740. L’area ricorre in letteratura scientifica, insieme alle vicine Serre di Ciminna, per alcune descrizioni riguardanti il fenomeno carsico, superficiale e profondo sui gessi siciliani. Le doline sono depressioni sub circolari chiuse che si originano per dissoluzione del gesso e sprofondamento della copertura insolubile, ma permeabile. I punti di assorbimento dell’acqua possono essere non visibili, coperti da uno strato detritico permeabile, o evidenti in forma di inghiottitoi. La valle del Fiume San Leonardo separa questo rilievo dalle Serre di Ciminna e Capezzana, anch’esse costituite da gessi selenitici, ma il Monte Misciotto è l’unico che espone a nord buona parte delle sue pareti verticali. L’esposizione a nord, più fresca, consente la crescita in parete di alcuni lecci (Quercus ilex) isolati in forma arbustiva. La maggior parte delle orchidee dei generi Ophrys e Orchis è in piena fioritura nel mese di aprile, si possono osservare facilmente: Orchis italica, Ophrys fusca, Ophrys lutea, Ophrys tenthredinifera, Ophrys bombyliflora, Ophrys bertolonii. Direttamente tra i cristalli di gesso e su pochissimo suolo, crescono praticelli effimeri con varie specie di piante dalle foglie succulente appartenenti al genere Sedum: il Sedum caeruleum dal tipico colore rosso delle foglie e fioritura azzurra, il Sedum ochroleucum, con foglioline disposte in forma tendenzialmente spirale, ed il Sedum gypsicola, dai rametti contorti. Su suolo poco più abbondante crescono cespugli di Asphodelus microcarpus e varie Apiaceae. Dove si accumula suolo sufficiente, tra le rocce, crescono cespugli semisferici di Euphorbia dendroides, Artemisia arborescens e Teucrium fruticans. Limitata dalle colture è la prateria ad Ampelodesmos mauritanicus, graminacea perenne cespugliosa nota ai siciliani come “ddisa“, accompagnata da, Calicotome infesta, Spartium junceum e Teucrium fruticans. Nei pressi della punta Misciotto cresce anche una popolazione di Erica multiflora di discreto sviluppo. Per quanto riguarda la fauna si trovano frequenti le tracce di scavo e gli aculei dell’istrice: Histrix cristata. E’ un grosso roditore dall’areale africano e mediterraneo, con abitudini notturne, che scava alla ricerca di radici e bulbi. Tra le chiocciole che si possono osservare tra i praticelli effimeri, sugli affioramenti di gesso è la Sphincrterochila candidissima, una chiocciola candida considerata “aliena” perchè appare identica alle popolazioni nordafricane. Se fosse una popolazione autoctona, pensano gli esperti, un cosi lungo tempo di isolamento geografico della Sicilia dal Nordafrica, avrebbe dovuto portare necessariamente ad una speciazione (la nascita di una uova specie). Si pensa quindi sia stato l’uomo, in tempi storici, ad introdurre questa chiocciola in Sicilia. Dai nicchi vuoti delle chiocciole, di questa e di altre specie, sta per involarsi la nuova generazione di Rhodanthidium sticticum, ape solitaria (Megachilidae) che usa spesso i gusci vuoti delle chiocciole per costruire un nido pedotrofico (dal greco paidos=bambino e trofos=nutrimento) dove deporre l’uovo insieme ad una quantità sufficiente di nutrimento. La lista di molluschi polmonati del Misciotto comprende anche Mastus pupa, Cernuella virgata, Helix aperta ed Eobania vermiculata.


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